LE NOSTRE TECNICHE INNOVATIVE
   
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La nostra azienda ha recentemente sviluppato e brevettato un nuovo tipo di seminato denominato "Seminato Monolitico Increpabile".Tale seminato è di elevata tollerabilità in fase di esecuzione e non è suscettibile alla formazioni di crepe e fessurazioni neppure in presenza di movimenti del massetto cementizio.
 
Le principali caratteristiche di tale seminato sono le seguenti:
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straordinario impatto estetico -
totale assenza di giunti e fughe -
nessuna tendenza a cedimenti -
nessuna tendenza allo sfarinamento -
invisibili le eventuali riparazioni -
basso spessore (circa 10mm) -
- leggerezza (circa 20Kg/Mq)
- idro-oleo repellente
- impermeabile
- resistente agli U.V.
- facile pulizia e manutenzione
- rapidità di esecuzione
     
In cantiere si arriva con un Kit preconfezionato di leganti sintetici ARTECRYL, attivatori per l'indurimento ed inerti in modo da gettare all'incirca un metro quadrato per volta, massimo due. Tali leganti, in virtù del loro basso modulo elastico, permettono l'esecuzione in continuo senza giunti di superfici di grande estensione ( anche un centinaio di mq) pur mantenendo elevate le caratteristiche di resistenza all'usura che sono quelle tipiche degli inerti utilizzati. Agendo opportunamente sui rapporti di catalisi si possono modificare i tempi di presa del sistema. Pertanto un seminato che non presenti decori particolarmente impegnativi potrà avere un tempo di reeazione rapido, un altro che preveda complessi elementi di decoro potrà essere ritardato allo scopo di consentire una agevole realizzazione. Un normale agitatore per malte è di norma sufficente per una corretta miscelazione degli impasti, mentre la posa dello stesso viene effettuata con talocce, stagge, cazzuole e rulli
     
 
. Gli spessori consigliati vanno dai 9 ai 12 mm a pavimento finito e levigato. Si impiegano pezzature diverse fino ad un max del n. 5 corrispondente a graniglia di 6-12 mm mentre la graniglia più fine viene disposta negli interstizi della più grossa. A maturazione avvenuta, dell'ordine di poche ore, seguono opportuni cieli di levigatura e di stuccatura, utilizzando mole e mastici speciali appositamente formulati per questo particolare impiego. Il supporto ideale è il calcestruzzo frattazzato opportunamente tagliato con klipper in riquadri di 16-20 mq circa, con tagli successivamente sigillati con elastomeri; sono accettabili anche sottofondi in sabbia-cemento o in malte speciali, purchè la superficie sia consolidata e non "sfarini". In ogni caso la superficie del supporto dovrà essere consolidata con un primer speciale ad alta penetrazione.
 
Anche un pavimento preesistente in ceramica può ricevere un seminato con totale garanzia di tenuta, a condizione però che lo stesso sia preparato con un apposito trattamento che prevede l'abrasivazione dello smalto della piastrella.
I marmi utilizzati sono quelli disponibili presso le cave site nel territorio nazionale i quali permettono un'ampia gamma di colorazioni diverse.

Pur essendo pressocchè illimitato il numero delle possibili combinazioni dei diversi colori, si ritiene consigliabile non scendere al di sotto del 20% di ognuno di essi, limitandone pertanto la scelta ad un massimo di cinque.


Ogni tipologia cromatica viene codificata in modo da poter risalire facilmente alla stessa durante l'esecuzione di camiponature.
     
  La finitura del pavimento può essere:

- con protettivo impregnante (finitura semiopaca)
- con protettivo impregnante seguito da ceratura (finitura lucida)
- con antichizzante con acido ossalico (finitura semilucida)
 
Il lavaggio del pavimento avverrà sempre e comunque con l'impiego di detergenti neutri all'acqua, evitando nel modo più assoluto l'uso di solventi.

Un 'limite' di tale pavimento è che essendo gettato e levigato con modi di operare prettamente manuali, esso non potrà mai presentare una perfetta planarità. Ciò è da molti considerato un suo ulteriore pregio in quanto una non perfetta planarità, facendo riflettere la luce in modo non geometrico, conferisce maggior colore all'ambiente.


Un altro 'limite' è la densità per unità di superficie del granigliato che per quanto accorta possa essere la posa non potrà mai essere costante su tutta la superficie del pavimento.

Tali caratteristiche sono intrinseche di questo tipo di pavimento e costituiscono la prova che non viene realizzato con metodologie industriali ma con criteri di esecuzione tipicamente artigianali.
     
 
INSERTO DECORI

Prima della posa del seminato è possibile inserire decori da Voi progettati ed eseguiti in opera o retinati da incollare sul supporto del pavimento. E' comunque fondamentale che il decoro possa essere successivamente levigato senza rischi di alterare le sue caratteristiche cromatiche.
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