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ORIGINE
DEL TERRAZZO
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EVOLUZIONE
DEL SEMINATO
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A
partire dai primi decenni del nostro secolo, il passaggio al cemento (Seminato
Genovese) consentì di accorciare considerevolmente i tempi di esecuzione
del pavimento in quanto lo stesso ha caratteristiche di indurimento e
di presa assai più rapide della calce. Chimicamente, la rapida
presa e l'indurimento del cemento deriva dalla combinazione dei silicati
ed alluminati di calcio con l'acqua, con la conseguente formazione di
particelle cristalline dure. Per contro l'impiego del cemento al posto
della calce irrigidisce il pavimento per cui una superficie omogenea deve
necessariamente avere dimensioni ridotte. Bisogna invece ricorrere a giunti
di dilatazione-contrazione per pavimentare grandi estensioni. La vita
di questo pavimento è molto lunga e la sua manutenzione e pulizia
molto semplici, viceversa un noto inconveniente è la sua predisposizione
alla fessurazione dovuta alla dilatazione del cemento oppure al movimento
dei solai. Con il cemento si è introdotta la levigatura elettrica
con abrasivi a grana grossa, medio grossa e media per le fasi di caluibratura
ed abrasivi medio fini e fini per le fasi di lucidatura. Agli inizi del
decennio in corso viene introdotto l'impiego dei leganti sintetici che
prendono il posto del cemento. Si tratta di sistemi epossidici i quali
vendo un modulo elastico di circa un terzo del cemento conferiscono al
seminato un'elasticità tale da consentire l'esecuzione di pavimentazioni
monolitiche riducendo il rischio di formazione di crepe e fessurazioni.
Tali sistemi epossidici tuttavia presentano almeno due inconvenienti;
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